Lettera del vescovo di Bergamo, Francesco Beschi, a LITTLE EDEN Society

Bergamo, 9 aprile 2017
Domenica delle Palme

Eminenza Reverendissima, Eccellenze,
Carissima Famiglia Hyams
Amici dell'Associazione Domitilla Rota Hyams ONLUS.
Fratelli e sorelle,

Mi unisco a voi con il pensiero, con il cuore e soprattutto con la preghiera, dispiaciuto per non poter essere presente a causa degli impegni pastorali diocesani.

Condivido la vostra emozione nell'accompagnare l'immagine della nostra Madonna della Cornabusa che da questa diocesi di Bergamo giunge a Bapsfontain.

Domitilla fin dalla sua infanzia ha venerato questa immagine e credo che proprio da lei, da Maria Addolorata, abbia preso la forza per ridire tante volte nella vita "Eccomi, si faccia la tua volontà!".

In questa Domenica delle Palme, inizio della Settimana Santa, mentre meditiamo la passione di Gesù che vivremo nei prossimi giorni per lasciarci illuminare dalla luce della Pasqua di Risurrezione, penso anche che Domitilla abbia meditato più volte la frase che Gesù dice a Maria sulla Croce: "Donna ecco tuo figlio, figlio ecco tua madre". Il cuore squarciato di Cristo è la fonte da cui attinge linfa l'opera di Domitilla, del marito Daniele, della sua famiglia e di chi l'ha seguita.

L'immagine della Madonna della Cornabusa ha un altro legame particolare con la nostra diocesi, che è quello con il Santo Papa Giovanni XXIII.

Fu proprio il Cardinale Roncalli, allora Patriarca di Venezia a intervenire nel 1958 alle celebrazioni del cinquantenario dell'incoronazione della Madonna della Cornabusa. Quella fu la sua ultima visita al santuario, solo due mesi dopo venne infatti eletto Papa. Un rapporto strettissimo che lo aveva sempre legato a questo santuario, tanto che lui stesso ricordò di essere stato presente all'incoronazione del 4 ottobre 1908 come segretario del Vescovo Radini Tedeschi.

In quell'occasione, nell'omelia disse che "la Madonna della Cornabusa è l'espressione di un poema di pietà religiosa, di amore e di fedeltà. Il popolo bergamasco resta solido nella sua fede cristiana e cattolica perché essa è saldata su due principi teologici: uno la maternità di Maria, consacrata dal testamento di Gesù morente e l'altro il mistero del dolore umano risolto nella unione con Cristo sofferente, e con la Madre sua e nostra, a titolo di redenzione, salute e di letizia finale per tutti. Ed è ben così che si spiega come il figlio della Valle Imagna dovunque lo si incontri, parla della Cornabusa e della sua Madonna ad indicare una speciale sua vivacità di sentimento, che è legata alla tradizione dei suoi avi e che per lui è grande onore e grande merito di mantenere".

Vi auguro di cuore che siano questi i sentimenti che muovono la vostra opera che affido di cuore a Maria Santissima.

Francesco Beschi

Visualizza qui la lettera originale