Le pagine che seguono in questa sezione sono tratte dalla presentazione: “Little Eden Society – Introduzione di Lucy Slaviero, Chief Executive Officer”. La presentazione è stata tenuta in occasione della Cerimonia di Costituzione dell’Associazione Domitilla Rota Hyams Onlus, Sala Conferenze, Municipio di Almenno San Bartolomeo – 21 Gennaio 2012.

Assistenza spirituale

Ci sono due chiese a LITTLE EDEN Society costruite accanto ai due istituti di Edenvale e di Bapsfontain (l’Elvira Rota Village).

 

cappella-edenvaleDomitilla ha desiderato che fossero erette e consacrate per fornire assistenza spirituale ai ragazzi di Little Eden e al suo personale, per ospitare in preghiera i visitatori e i benefattori, per ospitale le comunità che vivono accanto agli istituti.holy-family-chapel

 

Con il tempo la comunità di LITTLE EDEN Society ha superato i confini sudafricani e persone da tutto il mondo visitano l’istituto.

 

Come Domitilla aveva tanto desiderato, ci sono anche delle suore che vivono a LITTLE EDEN Society e ne coltivano la spiritualità. Attualmente sono sei suore indiane della congregazione dell’Imitazione di Cristo.

 

Con loro Cristo e la Madonna sono ancora più vicini a chi si avvicina a LITTLE EDEN Society. Con loro lo spirito di Domitilla non si estingue, ma cresce.

 

I due istituti

edenvale-homeLittle Eden ospita complessivamente 300 ragazzi: 180 a Edenvale e 120 all’Elvira Rota Village.elvira-rota-village-bapsfontein-sudafrica

 

Tutti gli ospiti presentano gravi disabilità mentali.

 

La loro età anagrafica media è di 20 anni Il loro stato di sviluppo mentale medio è di meno di un anno.

 

L’ospite più giovane ha 4 anni, il più anziano ha compiuto 65 anni.

 

Lo staff di LITTLE EDEN Society è composto da 257 membri che coprono le 24 ore della giornata con tutti i servizi per gli ospiti, 365 giorni l’anno.

 

Ogni giorno, così come il giorno di Natale, vengono lavati 2.500 pannolini e in una giornata, in media, vengono lavate tre tonnellate di lenzuola e indumenti.

 

Attività

ospite-little-edenLe attività quotidiane che gli ospiti svolgono nei due istituti di LITTLE EDEN Society sono semplici.

Lavano i denti

Imparano ad usare il vasino

Mangiano

Si lavano

Fanno delle terapie personalizzate

Cambiano i pannolini (almeno cinque volte al giorno)

Socializzano

 

I programmi di assistenza offerti sono:

Assistenza infermieristica

Idromassaggio

Terapia occupazionale

Musicoterapia

Riflessologia

Psicoterapia

Arte-terapia

Pet therapy

Eventi speciali: concerti,escursioni, compleanni, etc.

I volontari

volontariaGruppi di amici di ogni provenienza visitano continuamente LITTLE EDEN Society e lavorano con i ragazzi.volontaria


Domitilla diceva che ognuno di noi è chiamato ad essere le mani di Gesù.


C’è una struttura che ospita i volontari provenienti dall’estero e il cottage che li ospita a Bapsfontein è dedicato a Barbara Mazzoleni, la prima ragazza bergamasca che ha visitato LITTLE EDEN Society e ha attivato il contagio e la passione per questa straordinaria esperienza di vita a cui tutti siamo chiamati.

Situazione finanziaria

LITTLE EDEN Society è alla continua ricerca di nuove modalità per essere meno dipendente dai sussidi del governo. Pertanto, necessita di trovare nuove fonti di reddito sostenibile. Il costo per la cura di un bambino a LITTLE EDEN Society è di R 11.000 (circa 800 EUR) al mese (inclusa la quota relativa al sussidio dello stato sudafricano), ovvero R 132.000 (circa 9.400 EUR) all’anno. Ciò equivale a R 39.600.000 (circa 2.830.000 EUR) per 300 bambini in un anno. La quota di R 3.413 (circa 245 EUR) per persona proveniente dal Dipartimento della Salute della provincia di Gauteng (GPGDoH) rappresenta approssimativamente il 31% di questo costo complessivo. Un numero limitato di residenti riceve, inoltre, un’indennità di accompagnamento di R 1.500 (circa 107 EUR) al mese.

 

Il deficit è colmato facendo speciale leva su donatori aziendali, sulla Commissione Nazionale Lotterie (NLC), sulla festa annuale, su attività aziendali ed altri eventi, su campagne mirate via mail, su un negozio di seconda mano e sulla generosità del pubblico, di individui, scuole, chiese, club così come quella di piccole e medie imprese.

La missione e i valori

L'Associazione adotta come suoi i valori che LITTLE EDEN Society ha pazientemente cercato in questi anni di identificare ed enucleare. Sono stati i collaboratori di LITTLE EDEN Society e gli amici benefattori che hanno votato i tre pilastri sui quali è nato e cresce lo stile LITTLE EDEN Society.

 

Eccoli:

little eden | i valori

Rispetto
Sacralità della Vita
Amore & Cura

 

Il rispetto è per coloro che ci stanno accanto. Per le famiglie che hanno abbandonato i figli, per quelli che non ne vogliono sapere nulla. Domitilla non ha mai giudicato nessuno . “Non spetta a me, diceva, di loro non so nulla”.

 

Sacralità della vita: questo è il manifesto di Domitilla che ha combattuto per salvare ogni vita, dal suo concepimento e fino a quando tutti dicevano che non c’era speranza. Domitilla, come la Santa Madre Teresa, non ha “sanato” nessuno, ma ha “salvato” tutti.

 

Amore & cura sono il marchio di fabbrica per coloro che si avvicinano ai bambini di LITTLE EDEN Society e ora anche all'Associazione. Nessuno chiede all’altro di fare il possibile, ma l’impossibile. Perché la dimensione umana di fronte alla malattia è solo questa. Se non c’è una medicina, c’è una carezza. Essere uomini è sapere che non esiste un limite all'amore.

 

L'inizio

domitilla-rota-and-the-guests-of-little-edenL’istituto LITTLE EDEN Society è nato nel 1967 da Domitilla e Daniele Hyams che hanno aggregato attorno all'idea di ospitare e dare amore ai bambini handicappati gravi diverse componenti della società civile e religiosa.

 

La missione è cominciata con 10 Rand e tre piccole bambine ospitate in assistenza diurna.
Dopo 13 traslochi nei primi 9 anni di vita, il Piccolo Paradiso ha finalmente trovato casa a Edenvale.

 

Nel 1992 Domitilla ha inaugurato l’Elvira Rota Village (dal nome di sua mamma). Al villaggio, come lo chiamava lei, tutto è organizzato come una fattoria. I ragazzi stanno spesso all’aperto a contatto con gli alberi di noci, le coltivazioni di fagioli, le piante aromatiche, un
sistema di gestione e depurazione delle acque, una grande chiesa chiamata “Cappella della Santa Famiglia”, regalata da un benefattore di origini italiane.

 

In questa struttura sono ospitati quei ragazzi che hanno un’autonomia superiore rispetto a quelli che stanno nell’istituto cittadino di Edenvale.