Monica Ventura

 

Ciao a tutti! Mi chiamo Monica, ho 25 anni e ho avuto la fortuna di svolgere il mio tirocinio universitario presso LITTLE EDEN Society. È stata proprio una fortuna, sì! Ho deciso di mettermi veramente in gioco, di allontanarmi per un pochino da casa e realizzare due dei miei più grandi desideri: vedere una parte dell’Africa e vivere un’esperienza di studio/lavoro all’estero.

Sono stati due mesi ricchi, davvero ricchi. Non sono cresciuta solo a livello professionale, ma soprattutto a livello personale. È stata un’esperienza a tutto tondo, in cui ho potuto imparare davvero molto. Ho imparato la semplicità delle cose, l’importanza dei sorrisi, la cura con l’entusiasmo e la poca importanza dei beni materiali. Ho avuto il piacere di lavorare con persone stupende, di passare momenti di vera felicità con lo staff e con gli “Angeli” che porterò sempre nel cuore e nei ricordi. Mi sono trovata in un posto che mi sento di chiamare “casa”, sì perché la casa è quel posto che hai nel cuore, quello in cui passi momenti che resteranno indelebili.

Mi sento di dire che sì, i primi giorni ero spaventata, temevo di non riuscire a fare qualcosa di buono per i ragazzi di LITTLE EDEN, ma dopo un paio di giorni tutti questi pensieri si sono volatilizzati grazie ai loro sorrisi. Con loro basta così poco, qualsiasi cosa tu faccia o dica loro rispondono con un sorriso o con un abbraccio, e questo basta, ti da le risposte a tutte le domande che ti poni nel corso della permanenza presso LITTLE EDEN.

Voglio condividere con voi un pezzo di quella che è la mia tesi di laurea, che riguarda proprio la mia esperienza presso questo paradiso sudafricano: «Ho imparato che è difficile capirsi quando si parlano due lingue diverse, ma il sorriso è la risposta a tutto. Non servono parole quando due occhi che luccicano dalla gioia sono la risposta. Non servono parole quando Pule ti rincorre in modo goffo per darti un abbraccio e ringraziarti perché l’hai aiutato a pranzare. Non servono parole quando Lesley ti regala uno dei suoi disegni colorato con i piedi per ringraziarti del tempo passato insieme. Non servono parole quando Dineo ride senza fine perché l’hai fatta colorare per la prima volta tenendo un pennello tra i denti.

I residenti mi hanno invitato a ballare con loro, mi hanno accompagnato in ogni angolo della struttura, abbracciata e stretta a loro. Mi hanno fatto sentire parte di qualcosa di grande, la loro vita. Grazie a loro mi sono messa in discussione, ho ripensato al mio rapporto con le persone e con l’alterità, sono riuscita a sentire l’altro e ho reinterpretato il concetto di limite: dove c’è la diversità non c’è una strada che finisce, ma continue deviazioni, nuove sfide da affrontare per aggirare il limite. » (Monica Ventura, tesi 2019).

Grazie LITTLE EDEN Society, grazie allo staff, ai residenti, a Lucy, Xelda e Nichollette! Grazie a tutti coloro che mi hanno rivolto un sorriso e dato un abbraccio!

 

 

 

Monica Ventura